Analisi panoramica 2025 sul numero di stranieri in Cina: come la politica di esenzione dal visto sta rimodellando il turismo inbound
8203,5 milioni di ingressi e uscite di stranieri, +26,4% su base annua, con il 73,1% di ingressi senza visto — analisi dei dati annuali 2025 dell'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione: da dove arriva la crescita? Come cambia la struttura? Nel 2026 sarà ancora più forte?

Panoramica dei dati: un anno da record storico
Secondo i dati annuali pubblicati il 28 gennaio 2026 dall'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione, nel 2025 gli organi di gestione dell'immigrazione hanno controllato complessivamente 697 milioni di ingressi e uscite, con un aumento del 14,2% su base annua, un nuovo massimo storico. Tra questi:
- 8203,5 milioni di ingressi e uscite di stranieri, +26,4% su base annua;
- 30,08 milioni di ingressi senza visto di stranieri, pari al 73,1% degli stranieri in ingresso, +49,5% su base annua;
- Nel corso dell'anno sono stati rilasciati 2,02 milioni di visti e documenti per stranieri.
In altre parole, su 4 stranieri in ingresso, quasi 3 sono arrivati «senza visto» — la politica di esenzione dal visto è diventata il primo motore del turismo inbound.
Lato politiche: tre ampliamenti della «cerchia di amici» dell'esenzione dal visto
Nel 2025, il sistema cinese di esenzione dal visto ha continuato a rafforzarsi:
- I Paesi con esenzione unilaterale dal visto sono saliti a 48, con l'aggiunta di 11 nuovi Paesi tra cui Brasile, Russia e Svezia;
- I Paesi con esenzione reciproca dal visto sono aumentati a 29;
- L'esenzione dal visto per transito di 240 ore ha aggiunto l'Indonesia come Paese applicabile e 5 porti del Guangdong come porti applicabili, portando il totale dei porti applicabili nel Paese a 65.
Anche le politiche regionali sono state numerose: lo Yunnan ha applicato l'ingresso senza visto a Xishuangbanna per i gruppi turistici dei 10 Paesi ASEAN, e il porto di Mohan ha controllato oltre 160 gruppi turistici ASEAN nell'arco dell'anno.
Cambiamenti strutturali: dal «turismo mordi e fuggi» all'«esperienza profonda»
Oltre ai dati, ciò che merita maggiore attenzione è il cambiamento qualitativo. Nel 2025 il modo di soggiornare dei turisti inbound sta passando dal «tour mordi e fuggi in più città» al «viaggio lento e profondo in una sola città»: le teahouse di Chengdu, la crociera sui due fiumi di Chongqing e gli itinerari Citywalk di Shanghai hanno tutti registrato una chiara crescita del flusso inbound. Anche le motivazioni di viaggio si diversificano — per esempio in ambito medico, il rapporto annuale della Commissione Sanitaria Nazionale mostra che nel 2025 gli ospedali designati del Paese hanno ricevuto circa 1,28 milioni di pazienti internazionali, di cui i pazienti europei e americani sono quasi raddoppiati su base annua, con impianti dentali, check-up sanitari ed esperienze di medicina tradizionale cinese come nuovi punti di crescita.
Differenziazione regionale: chi sono i maggiori vincitori
Dai dati pubblici emerge che la Grande Area della Baia del Guangdong-Hong Kong-Macao è partita per prima grazie ai residenti di Hong Kong che si recano nel Nord e alla clientela del Sud-Est asiatico; l'area Chengdu-Chongqing, grazie al Giant Panda, alla Food e alle risorse mediche, è diventata la nuova favorita dei turisti europei e americani in cerca di esperienze profonde; Beijing e Shanghai continuano a svolgere la funzione di hub internazionali. A livello di porti, il porto dell'aeroporto di Shenzhen ha superato nella prima metà dell'anno la soglia del milione di stranieri in ingresso e uscita, il massimo storico per lo stesso periodo.
Cosa succederà nel 2026?
Guardando al 2025, «ampliamento dell'esenzione dal visto + ripresa delle rotte + facilitazione dei pagamenti + upgrade dell'offerta» hanno creato insieme il nuovo massimo storico del turismo inbound. Ed entrando nel 2026, questa curva di crescita non ha rallentato — nella prima metà dell'anno gli stranieri in ingresso hanno già raggiunto 22,914 milioni, +20,4% su base annua (vedi il nostro prossimo articolo). Una cosa è certa: la finestra d'oro del turismo inbound cinese è appena iniziata.
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